
Trattandosi di un formaggio piuttosto fresco e prodotto un po’ dappertutto, il nome è una diretta emanazione di cacio, il termine di origine latina utilizzato fino all’Ottocento per indicare il formaggio. Questo formaggio ha una storia relativamente recente. La caciotta è nata, infatti, nel momento in cui è stato abbandonata la pratica della transumanza e con lo sviluppo della catena del freddo, quando i produttori hanno cercato di immettere sul mercato un formaggio meno stagionato, meno forte e piccante, che riscontrasse il consenso di un pubblico più vasto. Di qui la caciotta, la cui tecnica ricorda molto quella del pecorino, dal quale si differenzia per alcuni accorgimenti. Si tratta di un formaggio a pasta molle prodotto in genere con tutti i tipi di latte; al tatto si presenta morbida, elastica e cremosa e, al taglio, la superficie è compatta, bianca con rada occhiatura.


