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Il percorso
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Interesse storico-naturalistico
Interessante itinerario percorribile tra Flaminia e la Tiberina dove è possibile visitare diversi agglomerati urbani risalenti all’epoca arcaica, come Fiano Romano, nella zona archeologica di Lucus Feroniae, al km 18,500 della Via Tiberina. Antico luogo di culto e commercio, sorse attorno ad un bosco sacro dedicato alla dea Feronia, i cui reperti sono conservati nel Museo Nazionale Lucus Feroniae, allestito all’interno degli scavi. Capena, dove l’abitato medievale circonda il palazzo dei Monaci, che conservò la funzione di sede monastica fino al XIX secolo. Incantevole è la chiesa di San Leone, antecedente al 1200, situata nel cimitero vecchio, ai margini del centro abitato. Anche il bel castello fortificato di Fiano Romano, di proprietà della famiglia Orsini che gli diede l’attuale veste quattrocentesca, era stato originariamente edificato dai monaci di San Paolo.
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I prodotti tipici
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lumache
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provolone
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caciotta dolce
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caciotta piccante
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I produttori
ROMA
CAPENA
FIANO ROMANO
RIGNANO FLAMINIO
NAZZANO ROMANO
TORRITA TIBERINA
PONZANO ROMANO
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Dove mangiare
ROMA
SACROFANO
CASTELNUOVO DI PORTO
FIANO ROMANO
TORRITA TIBERINA
PONZANO ROMANO
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Dove alloggiare
ROMA
FORMELLO
RIANO
SACROFANO
CASTELNUOVO DI PORTO
TORRITA TIBERINA
PONZANO ROMANO
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Mercati e sagre
CASTELNUOVO DI PORTO
- Sagra della polenta
MORLUPO
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Festa del lattarino
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Gnoccata
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Sagra della salsiccia
CAPENA
FIANO ROMANO
RIGNANO FLAMINIO
Attività all’aria aperta
UNA MONTAGNA SACRA: IL SORATTE
Il Monte Soratte offre al visitatore molte possibilità di conoscere la natura. Grazie alla sua elevazione e ad una natura bella e aspra, le attività che si possono proporre vanno dalla piacevole escursione lungo sentieri con difficoltà variabili, che si snodano percorrendo luoghi panoramici, eremi e chiese rupestri, alla esplorazione di grotte e cunicoli all’interno della montagna, al free–climbing lungo tre versanti rocciosi, con 14 vie aperte. Per gli appassionati di volo, sulla cima del monte si trova la base di lancio per il parapendio. Anche per gli appassionati di mountain-bike, il Soratte consente di affrontare sentieri adatti alle diverse esperienze dei praticanti.
Riserva Naturale Regionale del Monte Soratte 06 67663301; www.parks.it; montesoratte@tiscali.it
Associazione Avventura Soratte 0761 579895 info@avventurasoratte.com; www.avventurasoratte.com
Club di volo libero “Frà Camillo” il frate eremita che progettò il “Rotoplano”; 339 8893593
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Una ricetta tradizionale
LUMACHE DI SAN GIOVANNI
Categoria: secondo Difficoltà: facile Tempo di esecuzione: 2 ore Stagione: estate Ingredienti (per 4 persone): 1 Kg di lumache ben spurgate, 1 cipolla, 3 spicchi d’aglio, olio extravergine di oliva, 1 Kg di pomodori da sugo, 4 acciughe salate, abbondante menta romana, maggiorana, 1 bicchiere di vino bianco secco, peperoncino e sale.
Preparazione: Lavare le lumache, metterle in casseruola e coprirle con acqua fredda salata. Ad ebollizione avvenuta cuocerle per 15 minuti. Sciacquarle in acqua corrente ed eliminare le lumache non uscite dal guscio. Far soffriggere in casseruola cipolla e aglio tritati, aggiungere i pomodori tagliati a dadini, il peperoncino, le acciughe lavate e sminuzzate, la menta e la maggiorana e cuocere per 10 minuti. Aggiungere le lumache e cuocere per circa un’ora aggiungendo di tanto in tanto il vino bianco. Si servono come una zuppa accompagnate da fette di pane casereccio abbrustolite.
(Fonte: Il Lazio a Tavola - Oretta Zanini De Vita)
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Paesi turriti e abbazie nell'Agro Capenate
La via Tiberina solca la verdeggiante pianura ad ovest del Tevere, abitata fin dall’VIII secolo a.C. dalla popolazione latina dei Capenati. Dei diversi agglomerati urbani risalenti all’epoca arcaica, restano importanti tracce, presso Fiano Romano, nella zona archeologica di Lucus Feroniae, al km 18,500 della Via Tiberina.
L’antico luogo di culto e commercio sorse attorno ad un bosco sacro dedicato alla dea Feronia, i cui reperti sono conservati nel Museo Nazionale Lucus Feroniae, allestito all’interno degli scavi. Ricca pianura agricola in epoca romana, l’area, dopo essere stata abbandonata sul finire del IV secolo, risorse attorno all’anno Mille con nuovi borghi e casali, spesso costruiti intorno ai monasteri negli stessi luoghi degli antichi centri urbani.
La ripresa dell’agricoltura nel capenate fu infatti opera di monaci, segnatamente di quelli dell’abbazia romana di San Paolo fuori le Mura, che ebbero la signoria feudale di questo territorio. È il caso di Capena, dove l’abitato medievale circonda il palazzo dei Monaci, che conservò la funzione di sede monastica fino al XIX secolo. Incantevole è la chiesa di San Leone, antecedente al 1200, situata nel cimitero vecchio, ai margini del centro abitato. Anche il bel castello fortificato di Fiano Romano di proprietà della famiglia Orsini che gli diede l’attuale veste quattrocentesca, era stato originariamente edificato dai monaci di San Paolo.
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