La strada dei Vini
Strada dei Vini dei Castelli Romani
Itinerario unico, la Strada dei vini dei Castelli Romani unisce alle bellezze del territorio la scoperta di una tradizione vinicola che vanta oltre tremila anni di storia. Questo viaggio si snoda fra cultura locale, archeologia, tradizione gastronomica e bellezze paesaggistiche attraverso le aree di produzione di sette vini DOC: Colli Albani, Colli Lanuvini, Frascati, Marino, Montecompatri-Colonna, Velletri e Zagarolo. Gli appassionati qui possono scegliere fra un vasto assortimento di vitigni bianchi, i più diffusi, che vanno dalla Malvasia di Candia alla Malvasia del Lazio, dal Trebbiano toscano al Trebbiano giallo, denominato anche Greco o Grechetto fino al Trebbiano verde, ai quali si aggiungono altri vitigni come il Bellone e il Bonvino o Bombino bianco. Per gli amanti dei rossi la scelta può cadere invece su vitigni come il Cesanese comune, il Merlot, il Montepulciano, il Nero Buono o Nero di Cori, Sangiovese e il Cerasuolo.

Lungo questa Strada, però, non c’è solo il vino. L’intera area si trova infatti all’interno del Parco Regionale dei Castelli Romani, creato per difendere le bellezze naturalistiche di questi luoghi e tante sono anche le proposte per gli appassionati dell’arte: nei vari paesi ci sono infatti interessanti testimonianze architettoniche del Seicento e del Settecento e per quanto riguarda le residenze nobiliari, sono senza dubbio da visitare Palazzo Chigi ad Ariccia e Palazzo Sforza - Cesarini a Genzano. Per finire, non possono mancare i piaceri della tavola. La cucina dei Castelli si distingue soprattutto per la sua genuinità e per l’essere riuscita a trasformare nel tempo alimenti poveri in piatti prelibati. Non è un caso se le tipiche osterie, meglio conosciute come “Fraschette”, sono ancora oggi meta dei romani, che arrivano qui per assaporare i prodotti locali, come la famosa porchetta, accompagnata dal buon vino dei Castelli.
Per saperne di più: www.stradadeivinideicastelliromani.it/
Strada del Vino Cesanese
Una storia lunga secoli e legata alle vie consolari Casilina e Prenestina da sempre utilizzate per il commercio di prodotti alimentari provenienti dalle regioni del sud, e in particolare del vino. È l’elemento distintivo della Strada del vino del Cesanese, che si sviluppa nel territorio racchiuso tra i Monti Simbruini a est, i Monti Prenestini a Ovest, quelli Affilani a nord e gli Ernici a sud, nella zona conosciuta come gli Altipiani di Arcinazzo. I due comuni che la animano e che ne tracciano il territorio sono Affile, in provincia di Roma, e Piglio, nel territorio frusinate.
Facilmente raggiungibile sia da Roma che da Napoli, l’itinerario si snoda in un territorio di grande interesse paesaggistico che, tra il Settecento e l’Ottocento, ha ospitato molti artisti provenienti da tutta Europa.
Questo percorso unisce ai piaceri del palato rilassanti passeggiate nel verde e la scoperta di paesi che custodiscono secoli di storia.
Come la terra in cui viene coltivato, anche il vino vanta una tradizione secolare. Contraddistinto da un bel colore rosso rubino che tende ad assumere una sfumatura granato con l’invecchiamento, il Cesanese era già apprezzato da Papi, imperatori e dai nobili che possedevano dimore intorno a Roma. Ne esistono tre denominazioni a seconda del territorio di produzione: il Cesanese di Affile che si produce nel comune omonimo e in quello di Roiate, il Cesanese di Piglio che ha origine nei comuni di Piglio, Serrone, Acuto, Anagni e Paliano (provincia di Frosinone) ed infine il Cesanese di Olevano, che di recente si è costituito in una strada autonoma (www.terradelcesanese.it).
Per saperne di più: www.stradadelvinocesanese.it.
|