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Itinerari a piedi

Da Segni al Monte Lupone

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Tempo

5 ore

Itinerario segnato

Difficoltà

E

Fa parte dell'itinerario storico di: La Via Latina

Tra la natura dei Monti Lepini
L’area dei Monti Lepini non è protetta da alcuna riserva o parco, ma non per questo appaiono meno interessanti al visitatore in cerca di verde e silenzio. Manifestazione occidentale dell’Appennino, di natura calcarea, i monti presentano scarsa circolazione idrica superficiale e abbondante circolazione sotterranea, che dà vita a numerose sorgenti e a vistosi fenomeni carsici, quali grotte e doline. Molti versanti della montagna, tra cui l’area boscosa di Segni e il Monte Lupone, conservano una bellezza naturalistica e faunistica che merita senz’latro un’escursione.

Scheda tecnica
Quota minima e quota massima: da 850 m a 1378 m
Dislivello: 550 m
Sviluppo: 10 km
Tempo: 6 ore
Difficoltà: E (escursionismo)
Segnaletica: bianco-rossa
Periodo consigliato: tutto l’anno, eccetto con neve o ghiaccio e in piena estate
Indicazioni per famiglie:  adatto ai bambini dai 9 anni in su

Accesso in auto
Da Segni (Roma)

Itinerario
Segni era l’antica città volsca di Signia, fu dotata tra il VI e V secolo a.C. di una cinta di mura poligonali, che teneva al sicuro la popolazione. L’itinerario può iniziare proprio dalla visita alla città, dalle imponenti mura di cinta a blocchi che ricordano le rocche megalitiche greche e le porte monumentali, tra cui la Porta Saracena, con forma acuta larga tre metri alla base e chiusa da un imponente monolite di circa 3 metri. Al suo interno la città custodisce monumenti risalenti all’epoca dei papi, come il seminario vescovile e la bella cattedrale romanica di Santa Maria Assunta. Al centro del paese si raggiunge quella che un tempo dovette l’Acropoli, in cui sono visibili i resti del tempio principale (occupati dalla chiesa di San Pietro) e una cisterna circolare del III secolo a.C., rivestita dal celebre opus signinum, la malta impermeabile molto usata dai romani che proprio da Segni prende il nome. Dopo aver visitato il centro con le casette storiche, gli stretti vicoli e la chiesetta di Santo Stefano, il percorso esce da Segni per proseguire lungo la strada in salita per Roccamassima. Dopo aver percorso circa 3,5 km, la strada prosegue a tratti asfaltata in direzione del verdissimo Campo di Segni, principale pascolo della zona, ancora oggi in uso.
L’itinerario, seguendo la segnaletica bianco-rosso, raggiunge una delle più belle faggete dei Monti Lepini, fino alla cima del Monte Lupone. L’altezza di 1378 m s.l.m. consente di far spaziare lo sguardo sui castelli Romani, i Monti Prenestini, i Monti Simbruini e persino la pianura Pontina fino al mare (nelle giornate più terse).

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