Settimio Severo dopo aver sciolto il corpo dei Pretoriani decise, agli inizi del III secolo, di far costruire un accampamento nelle vicinanze di Roma, al quindicesimo miglio della via Appia, per i legionari della “Seconda Legione Partica”, in modo da avere, in caso di bisogno, i soldati sempre a disposizione. L’opera fu realizzata utilizzando la pietra locale, il peperino, tagliato in grossi blocchi squadrati. Scavati in parte nella roccia per una profondità di tre quattro metri, sono suddivisi all’interno in cinque navate, sono tuttora in uso.