La piccola chiesa, risalente al IX secolo d.C., fu riedificata nel 1637 per volere del cardinale Francesco Barberini, a seguito di un violento temporale che quasi dieci anni prima la devastò insieme alla canonica. La tradizione vuole che sia sorta sul luogo dove Gesù sarebbe apparso a Pietro, in fuga da Roma, per scampare alla persecuzione di Nerone e, alla domanda dell’apostolo “Domine, quo vadis?”, avrebbe risposto: “A Roma, per essere di nuovo crocifisso”. Pietro, compreso il rimprovero, tornò sui suoi passi ed affrontò il martirio. Nella chiesa è conservata una copia della pietra sulla quale si ritengono vi siano le impronte dei piedi di Gesù.