Alla fine degli anni ’20, furono ritrovati nelle sue acque, resti pressoché intatti di alcune navi di epoca romana, costruite dall’imperatore Caligola con probabile funzione cerimoniale. Purtroppo gli eventi successivi, un incendio e soprattutto i bombardamenti della seconda guerra mondiale, distrussero quasi completamente quello che le acque del lago sacro a Diana avevano conservato per duemila anni. Oggi il Museo delle Navi dell’omonima cittadina espone i resti di quei ritrovamenti archeologici oltre a interessanti modellini ricostruttivi.