Monte Calvo

L’ascensione al monte Calvo offre un notevole panorama su Subiaco e la valle dell’Aniene e insieme un piacevole riparo dalla calura estiva nell’ombroso bosco di pino nero, che copre un intero versante del monte.

Si parte da Subiaco seguendo la strada che conduce alla piana di Livata (segnalata) e, raggiunta l’area di un campeggio e costruzioni, si prosegue sulla strada sterrata seguendo le indicazioni per il Parco dei Monti Simbruini. Lo stesso percorso (10 km circa) può essere fatto in auto fino all’ingresso del parco. Il Parco è uno dei maggiori del Lazio con oltre 30.000 ettari, disposti per il 75% in montagna e costituisce la riserva idrica di Roma: il nome dei monti deriva infatti da “sub imbribus” , “sotto le piogge” a causa delle fortissime precipitazioni. La zona è prevalentemente carsica e favorisce quindi il drenaggio delle acque che si raccolgono poi nel bacino dell’Aniene, favorendo allo stesso tempo lo sviluppo di dense foreste di lecci, faggi e pini. Seguendo i segnali rossi del sentiero si prosegue in salita superando varie costruzioni e si attraversa un raro bosco di pino nero che giunge a lambire un vallone. Qui i segnali indicano un tracciato marcato dalla lettera “H” che si deve seguire in salita, fino a sorpassare il serbatoio del pozzo di Monte Calvo e raggiungere il Passo delle Pecore, dove la pineta lascia il poto ad un bosco di faggio. Si volta a sinistra verso la zona di terreno ora ripido e brullo che conduce alla cima del monte Calvo, dove si apre una straordinaria vista del monte Terminillo, il gruppo del Velino, la Maiella e, vicino, l’imponente massiccio del Gran Sasso. La discesa avviene seguendo lo stesso itinerario di salita.

Tempo 4 ore
Itinerario Segnato sì (rosso)
Grado di difficoltà facile

Informazioni:
Partenza: Subiaco
S. Ardito, A piedi nel Lazio, vol. 1, Roma 2005

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