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Itinerari a piedi
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Tempo
5 ore
Itinerario segnato
NO
Difficoltà
E
Lungo un’antica selciata verso le terre guardiane del mare
Collocati a presidio della costa tirrenica alle spalle di Civitavecchia, i Monti della Tolfa rappresentano una delle aree wilderness più incontaminate del Lazio. Boschi di macchia mediterranea intervallati a prati naturali che in primavera si rivestono di meravigliose fioriture, cieli solcati da rapaci rari. Ambienti che si proteggono da soli grazie ad un forte isolamento e all’allevamento brado di cavalli e bovini maremmani come forma primaria di utilizzazione dei campi. Terre aspre, caratterizzate da rocce vulcaniche antiche e ripide dai nomi curiosi come “riolite” o “trachite”, spesso associate a giacimenti di caolino o allume, che da sempre hanno condizionato la storia e l’economia dei luoghi.
Scheda tecnica
Quota minima e quota massima: da 280 a 579 m
Dislivello: 385 m
Tempo: 2.45 ore andata, 2.30 ore ritorno
Difficoltà: E (escursionismo)
Segnaletica: assente
Periodo consigliato: da settembre a giugno
Cartografia di riferimento: IGM 363 I Tolfa
Indicazioni per famiglie: adatto ai bambini dai 7 anni in su
Accesso in auto
Si parcheggia l’auto a Piazza Matteotti a Tolfa (479 m).
Itinerario
Dalla piazza si imbocca Via del Bagno, in discesa verso sud. Si scende tenendosi sulla sinistra in corrispondenza di uno slargo e, poco oltre, a destra all’altezza di un casale. Voltandosi indietro si può apprezzare una suggestiva visuale della Rocca. Appena fuori dal centro urbano la strada diventa bianca e, poco dopo, entra nel bosco. Qui compaiono bei tratti di un antico acciottolato delimitati da muretti a secco. Si prosegue sul cammino principale evitando qualsiasi deviazione. Al bivio (390 m) si continua a sinistra in discesa fino a incontrare una strada locale asfaltata. Si gira a sinistra per circa 10 metri e si incontra, sulla destra, uno stretto sentiero che si imbocca. Il percorso presto ridiventa acciottolato, con tratti molto rovinati. Uno stretto ponte valica il Fosso di Santa Lucia e, 100 metri dopo, attraverso un sottopasso, si attraversa la SP 3b (323 m, 0.40 ore) che collega Tolfa con Santa Severa.
Si risale nel bosco lungo una strada inizialmente cementata fino ai pascoli di Poggio della Stella (380 m), dove il cammino è interrotto da due cancelli chiusi: quello di sinistra in ferro è accessibile per i pedoni. Lo si attraversa (richiudere!) e ci si trova su un prato in discesa dove ci si tiene a destra. Si cammina vicino alla recinzione di destra mantenendo la direzione sud ovest. Dopo un cancelletto in legno e lo stretto passaggio in un cespuglieto il tracciato, appena percepibile, scende in un ampio pascolo con vacche allo stato brado (prestare attenzione).
Si lascia sulla sinistra una grande sughera isolata e si supera un fossetto quasi sempre asciutto (280 m). Qui si piega verso ovest costeggiando il bordo destro di un campo triangolare. Se ne raggiunge la punta più occidentale e lontana dove la traccia di un sentiero “buca” un breve tratto di macchia. La si segue fino a guadare il greto del Fosso Caldano (282 m, 0.40 ore) e a riconnettersi, sull’altra sponda, con un ulteriore tratto dell’antica selciata medievale.
Il percorso sale sinuosamente, coperto quasi ovunque dal bosco. Ci si mantiene lungo il tracciato fino a un cancello di legno che immette su una strada asfaltata dove si gira a sinistra (439 m, 0.40 ore) e si osserva un bel panorama sulla Rocca e il paese di Tolfa. Si percorre la strada per circa un chilometro fra il bestiame brado, aggirando a sinistra il cocuzzolo del Monte Tolfaccia fino a giungere all’ampia zona aperta del fontanile della Fontanaccia (454 m, 0.20 ore). A pochi metri sulla sinistra, coperti da una tettoia, vi sono i ruderi della Villa Romana della Fontanaccia.
Si imbocca la strada bianca a sinistra per circa 100 metri e, all’altezza di una radura, si sale per il viottolo appena tracciato. Si attraversa un boschetto di aceri, si esce allo scoperto e si lascia una radura sulla destra. A questo punto il tracciato si fa confuso e si deve procedere a intuito. Si continua a salire in direzione ovest fino alle rupi rocciose che si lasciano sulla sinistra. In breve, si raggiunge la cima della Tolfaccia e i ruderi di Tolfa Nuova (579 m, 0.20 ore). Da questo luogo arcaico e battuto dal vento, lo sguardo spazia sul luccicante Tirreno.
Tornati a Tolfa (2.30 ore) sul percorso dell’andata, vale la pena, da Piazza Matteotti, di fare un salto alla Rocca dei Frangipane (553 m, 0.30 ore a/r), per ammirare un panorama di incomparabile bellezza.
Testo di Filippo Belisario tratto dalla guida “Lazio a piedi” di G. Albrizio, A. Anfossi, F. Ardito, F. Belisario, R. Hallgass ©Iter Edizioni, 2020
Tempo
5.30
Itinerario segnato
Sì
Difficoltà
E
Tempo
6.30
Itinerario segnato
Sì
Difficoltà
EE
Tempo
5.15 ore
Itinerario segnato
SI
Difficoltà
E