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Itinerari a piedi

Monte Guardia (1185 m)

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Tempo

4 ore

Itinerario segnato

Difficoltà

E

Fa parte dell'itinerario storico di: La Via Tiburtina

da Roccagiovine per la Fonte del Campitello Alta
L’itinerario attraversa il “cuore verde” dei Monti Lucretili in un ambiente vario e mai noioso. È un facile percorso naturalistico grazie ai segnavia bianco-rossi che si sviluppa tra boschi misti (querce, aceri, faggi, agrifogli) dove ci sono doline, fontanili e sorgenti. Nonostante si sia molto vicini alla città di Roma, camminando in questi luoghi dalle dimensioni imprecise, dalla topografia confusa con scarsi punti di riferimento, si ha una sensazione di estraniamento e solitudine. Bellissima e “magica” la Fonte di Campitello Alta. Dalla vetta la vista abbraccia un ottimo panorama sul Monte Pellecchia e sul Monte Gennaro visti da un’angolazione inconsueta.

Scheda tecnica
Quota minima e quota massima: da 655 a 1185 m
Dislivello: 600 m
Tempo: 2.15 ore in salita, 1.45 ore in discesa
Difficoltà: E (escursionismo)
Segnaletica: bianco-rossa 305, 305c
Periodo consigliato: tutto l’anno
Cartografia di riferimento: Monti Lucretili, Parco Regionale dei Monti Lucretili
Indicazioni per famiglie: adatto ai ragazzi dagli 11 anni in su

Accesso in auto
Dalla Piazza Vacuna di Roccagiovine (Roma), ornata da una bella fontana, si prende a sinistra e, subito dopo, a destra fino al cimitero e si continua a salire sullo stradino che per un tratto è ancora asfaltato. A un bivio si trascura la via di destra (Via Santa Maria) e si continua dritti (Via Formello). Si sale su fondo cementato fino a un bottino oltre il quale la strada diviene sterrata. Conviene parcheggiare lì nei pressi (650 m, un chilometro dal cimitero). Se ci sono problemi per il parcheggio (gli spiazzi sono pochi e stretti), conviene tornare indietro e parcheggiare nei pressi del cimitero (550 m). Il tempo in questo caso si allunga, tra a/r, di 0.30 ore e il dislivello di 100 metri.

Itinerario
A piedi si segue la sterrata che costeggia il Fosso Canepine, più avanti, a quota 720 metri, ignorando a sinistra il sentiero che risale il Fosso Stretta Vallicina, dopo due tornanti si esce sulla sella erbosa del Prato delle Forme dove c’è un incrocio (861 m, 0.50 ore). Si tralascia la carrareccia che sale a sinistra al Monte Follettoso e ai fontanili della Rocca, e si imbocca quella a destra. Quando incomincia a scendere e passa accanto a un piccolo sbancamento dove sono dei cartelli escursionistici, s’abbandona la strada che si dirige a destra, divergendo a sinistra per prati (attenzione ai segni bianco-rossi). La traccia segnata attraversa un solco e poi una recinzione (bisogna aprire e richiudere il cancello) e scende nel Fosso di Vena Scritta (850 m) che si percorre a sinistra in salita.
A quota 925 metri si passa accanto ai ruderi della Fonte Liana, asciutta. Per curiosità, con una piccola variante, si può andare a cercare l’acqua che un tempo alimentava la fonte; bisogna salire per una decina di metri il versante sud della valle seguendo un sentiero fangoso fino ad arrivare presso la sorgente (935 m, 0.15 ore a/r).
Più in alto si inizia a zigzagare tra la folta vegetazione seguendo un sentiero ben segnato (segnavia bianco-rossi) che dopo una radura piega a destra. Superato un ruscello, che scende dal costone del Monte Guardia, si raggiunge il fontanile all’inizio del Piano del Campitello chiamato “Fonte del Campitello Alta” (1050 m, 0.50 ore).
Dalla fonte si prende un evidente sentiero che all’inizio sale verso destra (est) per ruotare subito in direzione nord-nord est e aggirare a mezza costa il colle soprastante, roccioso e boscoso, del Monte Campitello. Per un tratto segue un’antica macera, poi attraversa alcune zone fangose con piccoli ruscelli e giunge sulla sella (1150 m, 0.20 ore) tra il Monte Campitello che ora si trova alle nostre spalle e il Monte Guardia che si trova di fronte. Si risale la dorsale erbosa in direzione nord e si arriva presso la grande croce del Monte Guardia (1185 m, 0.15 ore). Il ritorno si effettua sulla stessa via dell’andata (1.45 ore).

Testo di Giuseppe Albrizio tratto dalla guida “Lazio a piedi” di G. Albrizio, A. Anfossi, F. Ardito, F. Belisario, R. Hallgass ©Iter Edizioni, 2020

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