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Itinerari a piedi
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Tempo
3.30
Itinerario segnato
Sì
Difficoltà
E
da Prato Favale per il Pratone
Tra tutti i percorsi nel Parco dei Lucretili questo è probabilmente il più noto e frequentato e la sua fama è assolutamente meritata visto che offre in un’escursione breve e non faticosa tutti gli aspetti che un escursionista può ricercare: estrema varietà del percorso e bellezza degli ambienti attraversati e dei panorami. Di particolare interesse sono le faggete che circondano la Val Cavalera e le fioriture primaverili.
Scheda tecnica
Quota minima e quota massima: da 835 a 1271 m
Dislivello: 450 m
Tempo: 2 ore in salita, 1.30 ore in discesa
Difficoltà: E (escursionismo)
Segnaletica: bianco-rossa 302b, 303, 305
Periodo consigliato: da maggio a novembre
Cartografia di riferimento: Monti Lucretili, Parco Regionale dei Monti Lucretili
Indicazioni per famiglie: con bambini dai 5 ai 6 anni si può arrivare fino al Pratone; l’itinerario completo è adatto per i bambini dai 7 anni in su
Accesso in auto
Da Marcellina si prende la SP33bis per San Polo dei Cavalieri. Percorsi circa 2 chilometri, appena prima di una cava in disuso, si svolta a sinistra per una strada che in pochi chilometri di salita, con qualche tornante, raggiunge il bel pianoro di Prato Favale. Si prosegue fino al termine della strada dove si lascia l’auto (835 m).
Itinerario
Si imbocca l’ampio sentiero 302b che prosegue in piano nel sottobosco. Pochi metri più avanti, si affronta una salita ripida ma breve e poi si traversa una zona arida e pietrosa dove, in primavera, si ammira una splendida fioritura di orchidee. Si oltrepassa un impluvio e si raggiunge un bivio (880 m): ignorando il sentiero a destra per San Polo, si prosegue dritti lungo il sentiero 303 in direzione del Pratone.
Si scavalca l’ampio crinale e si aggira sulla destra l’elevazione di Monte Andrea per poi entrare nel bosco e raggiungere un tratto pianeggiante in un ampio impluvio, ci si sposta a destra lungo il sentiero con segnavia bianco-rossi e si risale qualche metro per entrare nella Valle Cavalera. Si percorre per un lungo tratto la valle, che presenta un fondo particolarmente accidentato e pietroso ed è ricca di imponenti esemplari di faggio.
Giunti in prossimità della testata della valle, si oltrepassano alcune caratteristiche rocce e si scende per qualche metro fino a un tratto pianeggiante (995 m, 0.45 ore). Ignorando il sentiero che risale di fronte a noi, si piega a sinistra e si percorre un ampio impluvio fino ad uscire dal bosco sul Pratone nei pressi di una chiesetta (1020 m, 0.15 ore). Raggiunta la cappella si piega decisamente a sinistra lungo l’evidente mulattiera che attraversa il Pratone. Dopo poche decine di metri, seguendo gli sbiaditi segni bianco-rossi del sentiero 305, si abbandona la mulattiera e si devia a destra, sul prato, in direzione di un vicino gruppo di sassi oltre il quale si prosegue verso ovest fino al margine del Pratone dove il sentiero ricompare.
A questo punto si piega leggermente a destra e si risale un impluvio nel bosco, a una biforcazione si segue il ramo di destra della valle e si prosegue fino a un’ampia radura in località La Troscia dove, nei periodi piovosi, si forma un laghetto. Seguendo il sentiero che devia a sinistra al termine della radura, si attraversa una zona caratterizzata dalla presenza di numerosi agrifogli e si raggiunge un ripido pendio pietroso. Si risale tra i sassi seguendo un evidente sentiero segnato fino a un bivio dove si svolta a destra. Pochi metri più in alto, si raggiunge la vetta di Monte Gennaro (1271 m, 1 ora) dominata da un grosso blocco di cemento sormontato da una grande croce.
La discesa per lo stesso itinerario richiede 1.30 ore.
Testo di Riccardo Halgass tratto dalla guida “Lazio a piedi” di G. Albrizio, A. Anfossi, F. Ardito, F. Belisario, R. Hallgass ©Iter Edizioni, 2020
Tempo
5.30
Itinerario segnato
Sì
Difficoltà
E
Tempo
6.30
Itinerario segnato
Sì
Difficoltà
EE
Tempo
5.15 ore
Itinerario segnato
SI
Difficoltà
E