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Itinerari a piedi
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Tempo
4.45 ore
Itinerario segnato
Sì
Difficoltà
E
al Monte Guadagnolo per il Sentiero Karol Wojtyła
Uno degli itinerari più interessanti dei Monti Prenestini, punto d’incontro tra natura, storia e fede, è il percorso dedicato alla memoria di Karol Wojtyła, passato alla storia come Papa Giovanni Paolo II e poi santificato nel 2014 dopo 9 anni dalla sua scomparsa. Salito al soglio pontificio il 16 ottobre 1978, il suo è stato il terzo pontificato più lungo della storia, durato ben 28 anni. L’escursione offre un bellissimo scenario naturale e si sviluppa su una piacevole mulattiera che, dal borgo di Pisoniano, sale a tornanti nel fitto bosco costituito da maestosi castagneti, querce, aceri, carpini, tra affioranti rocce calcaree ricoperte di muschi e felci. Il sottobosco ha una ricca vegetazione e, se la stagione è piovosa, si formano anche piccole cascate.
Il Santuario della Mentorella sorge su uno sperone roccioso del piccolo massiccio dei Monti Caprini e fu visitato numerose volte da Papa Karol Wojtyła, che amava percorrere a piedi il tratto iniziale di questo sentiero partendo dal santuario. Anche il suo successore, Papa Benedetto XVI, si recò molte volte al Santuario.
Proseguendo l’itinerario si giungerà nel borgo di Guadagnolo, che oggi conta solo 55 abitanti! Frazione di Capranica Prenestina, è arroccato sulla montagna omonima che, con i suoi 1218 metri di quota, è la più alta dei Monti Prenestini. Di qui la vista spazia per gran parte della regione a 360 gradi, con l’Agro Romano, le valli dell’Aniene e del Sacco che si estendono sullo sfondo dei Colli Albani ad ovest, e dei monti Sabini, Simbruini, Ernici, Lepini a sud est.
Il piccolo centro è degno di nota per la particolare conformazione dell’abitato, collocato all’interno di un “circoide carsico”, una depressione circolare delimitata da un orlo rialzato, che costituisce una potente difesa naturale. Su tutto domina la suggestiva presenza di una grande statua in bronzo di Elverio Veroli (1976) rappresentante il Redentore.
L’itinerario, facile e adatto a tutti, si sviluppa su una comoda sterrata evidente e ben segnalata.
Scheda tecnica
Quota minima e quota massima: da 412 a 1218 m
Dislivello: 950 m
Sviluppo: 16 km
Tempo: 3 ore in salita, 1.45 ore in discesa (esclusa la visita al Santuario)
Difficoltà: E (escursionismo)
Segnaletica: bianco-rossa 502bis, 502 e cartelli turistici
Periodo consigliato: tutto l’anno
Cartografia di riferimento: Monti Prenestini, Sezione CAI Palestrina, Edizioni Il Lupo
Indicazioni per famiglie: adatto ai bambini dagli 11 in su
Accesso in auto
Da Pisoniano (Roma), usciti dalla rotatoria con al centro una statua in bronzo raffigurante una donna con una conca sulla testa, si parcheggia all’inizio di Via Empolitana (548 m).
Itinerario
A piedi ci si dirige nuovamente verso la rotatoria in direzione del centro di Pisoniano e si continua dritto su Via delle Piagge e poi su Via Roma. Camminando, alcune aperture panoramiche permettono di osservare sulla sinistra la montagna boscosa che ci si prepara a salire e, tra alcuni salti di roccia, si nota il Santuario della Mentorella. Lungo la strada si trovano le indicazioni per il Santuario della Mentorella e del Sentiero Montano Karol Wojtyła (segnavia 502bis e bandierine bianco-rosse).
Lasciato a sinistra l’edificio del Comune di Pisoniano, si attraversa Piazza Padre Tito Cerroni per poi scendere a destra prima su Via Mentorella e poi su Via Santa Maria sempre più ripidamente. La strada, restringendosi, si infila nel bosco e diventa di gradini di ciottoli cementati, in caso di pioggia molto scivolosi. Giunti presso l’edicola di Sant’Antonio (485 m), si lascia la sterrata per imboccare, a sinistra, una mulattiera ben segnalata dal segnavia 502bis.
Sbucati a valle in una radura dove sulla sinistra vi è una fattoria (località Rapiglia), si giunge presso un incrocio (412 m) dove, fino a pochi anni fa, c’era un ponte. Si prosegue a destra lungo la sterrata principale costeggiando il Fosso Cataldo e, percorsi 200 metri, lo si attraversa sul ponte utilizzato anche dai mezzi motorizzati. Trascurando la larga sterrata che, a destra, continua a costeggiare il fosso, si piega a sinistra su una sterrata più stretta che sale ripidamente nel bosco e diviene cementata per lungo tratto.
Raggiunta la località Ara di Palazzo caratterizzata da un ampio spazio utilizzato come parcheggio, si trova una statua dedicata a Papa Giovanni Paolo II. Qui, all’incrocio (561 m, 1 ora), si volta a sinistra (nord ovest) su una strada larga e pianeggiante indicata dal segnavia 502 e una bandierina bianco-rossa. Superata una croce in ferro (555 m) posta da una confraternita di Pisoniano, si arriva ad una biforcazione (560 m) dove si lascia a destra la sterrata per procedere a sinistra seguendo il segnavia 502 e le bandierine bianco-rosse.
Il sentiero si inerpica con ripidi tornanti, sale a svolte all’interno di un fitto bosco di querce, aceri e carpini, zigzagando tra affioranti rocce calcaree ricoperte di muschi e felci. Lungo la mulattiera, molto battuta ed evidente, frecce di legno confortano il cammino. Alla biforcazione di quota 880 metri (1 ora) si trascura a destra il Sentiero dei Pellegrini e si continua a salire fino al cancello di accesso al Santuario della Madonna della Mentorella (o Santa Maria delle Grazie, 1012 m, 0.15 ore). In pochi minuti si è all’interno della struttura religiosa, antico luogo di pellegrinaggio che dal 1857 ospita i padri Resurrezionisti.
Visitato il santuario, trascurando a destra la strada asfaltata che conduce al borgo di Guadagnolo, si sale una scalinata in pietra raggiungendo una piccola piazzola (1025 m) con una croce in ferro che offre una bella veduta sul complesso religioso. Dalla croce si sale brevemente il pendio immettendosi sull’asfalto di Via della Mentorella che si prende verso sinistra, si compiono alcuni tornanti, si lascia a sinistra il cimitero di Guadagnolo e si giunge nella località Cisternone (1150 m, 0.30 ore).
Allo stop si attraversa l’ampia strada provinciale per imboccare a sinistra una stradina asfaltata che inizialmente corre parallela alla principale, costeggia una stalla, si fa cementata e sale al borgo di Guadagnolo fino ad uscire su Piazza Dante Alighieri. Si prende a destra Via Torquato Conti e, a sinistra, si salgono alcune rampe di scale di pietra fino a sbucare su Piazza del Redentore (1218 m, 0.15 ore): da qui, nelle giornate terse, lo sguardo arriva fino alla campagna romana, a Roma e al Mar Mediterraneo.
Sul punto più alto troneggia la statua del Redentore, ora in bronzo, voluta tenacemente dal Vescovo di Tivoli e benedetta nel 1976. All’inizio del XX secolo fu eretta un’enorme statua in pietra locale dedicata a Gesù Redentore, ma nel 1921, durante una furiosa tempesta, perse la testa a causa di un fulmine. Ristrutturata, venne nuovamente distrutta nel 1955 da un secondo fulmine. Si torna a Pisoniano sul sentiero dell’andata (1.45 ore).
Testo tratto dalla guida “Sentieri della fede nel Lazio” di Giuseppe Albrizio ©Iter Edizioni, 2025
Tempo
5.30
Itinerario segnato
Sì
Difficoltà
E
Tempo
6.30
Itinerario segnato
Sì
Difficoltà
EE
Tempo
5.15 ore
Itinerario segnato
SI
Difficoltà
E